Anche la commissione europea tiene conto della tecnologia blockchain ed altri protocolli basati su libri mastri decentralizzati e distribuiti in rete.
Nell’ambito di Horizon 2020 ha pubblicata una call per le imprese interessate a testare tale protocollo.
Il bando scade il 15 maggio 2018 alle ore17.00
Il bando prevede l’individuazione di soluzioni per la seguente sfida:
Blockchain e altre tecnologie di contabilità distribuita (DLT) consentono alle parti geograficamente distanti o che non hanno una particolare fiducia reciproca di interagire e scambiare valore e informazioni su base peer-to-peer senza intermediari
Oltre alle applicazioni ben note nel settore finanziario (Bitcoin, ICO, etc), nuovi sviluppi e nuove opportunità stanno emergendo in altri settori.
Il potenziale più ampio dei DLT è di poter cambiare il modo in cui le imprese operano a livello industriale e di mercato, ad esempio, in che modo si producono e si consegnano beni e servizi.
Le innovative proprietà dei DLT consentono azioni immutabili, a prova di manomissione, decentralizzate ed operative in tempo reale per abilitare, archiviare e proteggere quasi ogni tipo di transazione o processo basato sui dati.
I DLT offrono opportunità in termini di comunicazione, efficienza, sicurezza, affidabilità e trasparenza, aiutano a ridurre le frodi e le contraffazioni (penate al Made in Italy), riduco i costi operativi, migliorano la sicurezza e l’efficienza delle transazioni o automatizzano le operazioni di produzione digitale.
Alcune applicazioni sono già in fase di sviluppo nei settori B2C (business to consumer) e B2B (business to business), dove illustrano il potenziale del cambiamento organizzativo in modo radicale spostando la centralizzazione verso processi più collaborativi e automatizzati.
Allo stesso tempo, tali implementazioni all’interno di questi e altri settori aziendali o industriali stanno anche presentando una serie di sfide che possono impedire l’adozione di DLT da parte delle PMI, che vanno dall’interoperabilità, dagli standard e dai diritti di proprietà intellettuale fino alla responsabilità, alla protezione dei dati, alla responsabilità algoritmica e all’affidabilità dei sistemi automatizzati (ricordiamo che il codice è scritto da un programmatore che può sempre commettere errori).
Cosa si può fare
L’azione del bando è sostenere progetti pilota per l’adozione di DLT da parte delle PMI.
Ha l’obiettivo di testare in condizioni reali le opportunità, le sfide, i rischi e le condizioni necessarie associate alle DLT in diversi contesti e settori.
Risultati
(i) l’adozione di DLT da parte delle PMI e ispirerà gli altri a seguire, e allo stesso modo
(ii) sensibilizzare gli intermediari a sviluppare le loro competenze in questo senso e
(iii) aiutere a trarre insegnamenti per i responsabili politici e le autorità di regolamentazione.
Il bando vuole sostenere 20 – 30 PMI al fine di testare applicazioni concrete di DLT nel loro rispettivo settore con fornitori di tecnologia (budget per ogni terza parte non superiore a 50.000 EUR).
La Commissione ritiene che le proposte che richiedono un contributo dell’UE fino a 1,5 milioni di euro consentirebbero di affrontare adeguatamente questa specifica sfida.
Ciò nonostante, ciò non preclude la presentazione e la selezione di proposte che richiedono altri importi.
Impatto previsto :
Altre PMI traggono vantaggio dalle opportunità offerte dai DLT.
Più intermediari hanno familiarità con i DLT e sono attrezzati per assistere le PMI in questo campo.
Migliori condizioni quadro per l’adozione di DLT e la mitigazione dei rischi correlati.
Scadenza: | 15 maggio 2018 17:00:00 |
Fonte Horizon 2020
http://ec.europa.eu/research/participants/portal/desktop/en/opportunities/h2020/topics/innosup-03-2018.html